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Marco AvorioFavelle e cazzate di me medesimo |
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Commosso alle lacrime ti ringrazio per la visita al mio umile space e ti chiedo di lasciarmi un commento.... Grazie e alla prossima....
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June 03 Altra barca altra regataJongert cupAltra regata altra barca.....Dal 5 all'8 parteciperò ad un'altra regata questa volta all'isola d'Elba, il raduno Jongert ..... lo so, gli Jongert non son certo famose per esser barche "corsaiole" vista la mole, ma son davvero sicuro che sarà un'interessante esperienza e poi la locathion dell'Elba è sempre speciale. Questa volta regaterò su uno Jongert 31t, un gran bella signora di oltre 30mt ketch, dove con il suo equipaggio di quattro persone più due esterni (io ed un'amico) e l'armatore con i suoi ospiti utilizzeremo tutto il consentito per vincere questa regata..... A breve racconterò come è andata e nel frattempo voglio ringraziare Omar, comandante della barca nonchè mio caro amico per questa nuova avventura.... ....a presto.... Marcolino Giraglietta 100 miglia Marina di Salivoli Sabato mattina a Salivoli è partita una gran bella regata, hanno partecipato una ventina di barche circa, dall'agguerrito Swan 45 al crocieristico Oceanis.... Siamo partiti con un buon vento di 10-13 nodi da sud che ci ha portati fino a ridosso dell'isola d'Elba, li abbiamo sofferto un po ciottolando in attesa del ritorno del vento finchè allontanati dalla coperture dell'isola abbiam trovato un vento stabile sui 20knts che ci ha accompagnati fino alla Giraglia. Emozionante e adrenalinica è stata la girata dell'isola che, come sempre accade, fa da imbuto e acceleratore di vento, l'anemometro ha segnato una punta massima da 32knts, noi eravamo completamente invelati, la barca ha iniziato a correre veloce con il vento in poppa, l'albero ha iniziato a vibrare mandando in risonanza tutta la barca. Ammetto che al timone provavo un misto di esaltazione e timore e l'esperienza mi ha aiutato a fare la strambata, necessaria a girare l'isola, senza far soffrire l'attrezzatura. Fatta la strambata siamo stati costretti a ridurre randa e genoa per poter risalire in bolina. Abbiamo galoppato fin sotto l'Elba dove a mezzanotte è calato di nuovo il vento. L'arrivo era vicino ma ci son volute altre tre ore e diverse virate per poter tagliare il traguardo. L'arrivo è stato alle 3 del mattino e noi dopo un rassetto generale della barca e 16 ore di navigazione siamo andati a dormire stanchi ma orgogliosi. Ari come al solito si è dimostrata una gran bella barca, veloce e reattiva ma altrettanto semplice nelle manovre che ci ha permesso di fare questa regata a tratti veramente impegnativa con sole 4 persone di equipaggio. Io come al solito mi son divertito molto riassaporando il mio mondo e l'adrenalina di una bella corsa sulle onde..... Ringrazio per questo tutti che con me anno vissuto questa bella avventura. Ari tra poco rivestirà i panni della crociera e si trasferirà in Sardegna per far questa volta rilassare e divertire la famiglia di Maurizio..... Tra poco inserirò anche tutte le foto della regata .... Ciao Ari e a presto.... Marcolino Comet CupComet Cup 2008 Come promesso aggiungo le foto della regata di due settimane fa a Calagalera.... Purtroppo sul sito della Comet hanno solo pubblicato quella a banchina... per il resto ho dovuto prendere quelle delle altre barche.... Si vede che non siamo rimasti simpatici ai fotografi............ E' il momento di fare qualcosa Argentarini...... Non mi sono mai interessato alla politica nazionale tantomeno a quella del mio paese, mi son sempre limitato a criticare il mal funzionamento delle cose insieme ad altri come me ma non ho mai alzato il dito per fare qualcosa. Poi piano piano la situazione si faceva sempre più scomoda il mio paese stava degradando piano piano, parlando con i turisti mi sentivo in imbarazzo per le critiche e come me molti altri. Non molto tempo fa quasi per gioco o per noia ci sian trovati una sera a parlare di queste cose. E' stata la goccia che ha riempito il vaso, tutti sapevamo che dovevamo fare qualcosa in maniera apartitica ma con iniziative concrete, con fatti. Da quella sera ci siamo riuniti altre volte decidendo come procedere, fondamentale è l'informazione, quella vera non strumentalizzata. Abbiamo deciso di usare un volantino settimanale già esistente fatto da alcuni di noi e dalla scorsa settimana ci avvaliamo anche di un blog dove vengono riportati articoli e sollevato problematiche del nostro paese. Ma non basta solo fare informazione, le pagine vengono lette, vengono fatti commenti, si può creare un'interesse sull'argomento una curiosità ma senza fatti non cambiamo le cose quindi la linea che seguiremo sarà una molto semplice, solleviamo e informiamo su un problema, lo pubbliciziamo e entro poco verranno fatte iniziative concrete per mandare un segnale chiaro che ci son persone in questo paese che fanno qualcosa per migliorare..... Voglio di seguito riportare un trafiletto del nostro blog (http://www.argentariniattivi.blogspot.com), che spiega in maniera semplice chi siamo: Chi siamo?Non siamo un partito.Non siamo un'associazione culturale.Non siamo un'associazione di categoria.Argentarini siamo un pò tutti noi che non ci accontentiamo di puntare il dito contro quello che non ci piace, senza poi fare niente per cambiarlo.Per ora siamo un pugno di persone, ma vogliamo crescere come numero, grazie a questo blog (che è la nostra vetrina informativa) e grazie alle iniziative che porteremo avanti nel tempo. Di Argentarini così ce ne sono tantissimi. Facciamo sentire la nostra opinione ed esprimete nuove idee. Essere attivi nel rilancio socio-culturale del nostro Comune è un diritto di tutti noi. Utilizzerò anche il mio spaces personale per attirare l'attenzione questo lo devo al mio amato Scoglio (per chi non lo sapesse questo è il nome affettuoso che noi tutti diamo al nostro promontorio Monte Argentario). Marco Rosi May 12 Comet cup 2008Benvenuti nel dorato mondo dello yachting.... Negli ultimi mesi , preso dal lavoro e dai capovolgimenti della mia vita, avevo perso il ricordo di come fosse piacevole una regata tra amici..... La settimana scorsa son stato chiamato da un'amico per fare una regata, era un po di tempo che non ne facevo, e subito con entusiasmo ho accettato. Nell'attesa la mia mente volava augurandomi di trovare un'equipaggio giusto per poterci divertire reciprocamente...... e così è stato... Venerdì arrivo a Cala Galera a conoscere parte del mio equipaggio e fare un'uscita di prova....... e ritrovo Mitch, al telefono non lo avevo riconosciuto ma ci siamo incontrati reiterate volte nel luogo più amato dai marinai... i baretti sul porto....e poi con piacere conosco Fabrizio amico di Mitch ed artefice dell'assemblaggio di questo ridente equipaggio, Marcello, il nostro grande armatore che per la prima volta apriva le porte del dorato mondo delle regate, ed il suo fedele scudiero ed amico Paolo, che per poter partecipare a questa bella avventura è riuscito a prendere ogni tipo di mezzo di trasporto, per poter arrivare a Cala Galera è riuscito a prendere aereo, taxi, treno e pulman, tutto questo però non ha intaccato minimamente la sua allegria e la sua voglia di mare....... Quindi eccoci pronti alla prima uscita di prova..... siamo usciti per circa due ore dove abbiamo provato e scoperto le manovre, le condizioni ambientali erano delle migliori 10knts di vento mare calmo e un buon sole.....Con nostra sorpresa siamo stati abbordati per un'intervista e delle foto..... tra l'imbarazzo e l'ilarità abbiamo risposto alle classiche domande che si farebbero anche ad un raduno ippico, le nostre risposte non devono aver soddisfatto il giornalista che nella presentazione del sabato sera ci ha completamente censurati lasciando qualche immagine della barca omettendo volutamente l'equipaggio..... cattivo!!! La nostra amata è un Comet 41s che porta il nome di Ari omaggio alla piccola Arianna, giovanissima figlia di Marcello che ci ha fatto il miglior augurio che potevamo sperare, quando il padre gli ha detto che sarebbe stato fuori per il week end a fare una regata la piccola Arianna gli ha detto: " Papà vinci!!!" e noi investiti di tanta fiducia non potevamo assolutamente deluderla..... Quindi sale l'agonismo e viene sbarcato tutto quello che può appesantire la barca, dalla catena e l'ancora alla zattera di salvataggio e i parabordi............. La giornata si è conclusa con il solito breefing al circolo e un "soft dinner" (perchè fa figo dare nomi in inglese a parole comunemente italiane come aperitivo....baaa...) Per concludere, come da manuale del buon marinaio, un buon Rum ad un bar a Porto Santo Stefano, con conseguenti giri in onore della buona sorte. Arriva qui anche il resto dell'equipaggio, Abo mio caro amico e compagno di merende da tempo ormai e Vincent, il mago del carbonio. Finalmente arriva il sabato, la giornata è ottima , si prevede la solita termica che dovrebbe darci condizioni ottimali e così è stato.... Dopo la foto dell'equipaggio, o in parte perchè Fabrizio e Paolo erano rimasti incantati tra le spire ammaliatrici della sirena all'interno dell'alimentari, si parte, tutti attenti ai segnali della barca giuria.... Quì devo fare un'inciso, io di regate ne ho fatte molte e con giurie che parlavano anche lingue diverse dalla mia, quindi anche partenze, ma mai e poi mai ho visto dare una partenza come questa volta.... per esser educato dico che i segnali son stati timidi atti all'interpretazione individuale degli equipaggi, e detto questo non aggiungo altro, Va da se che alla prima partenza sentiamo il segnale di avviso di partenza e noi come altri apriamo il genoa e iniziamo a girare per poi portarci sopravento e infilarci sulla linea mure a dritta, l'intenzione era buona ma mentre giravamo ancora tranquilli in attesa del segnale dei cinque minuti vediamo che parte delle barche erano già tutte ingaggiate..... stupiti decidiamo di avvicinarci e ci rendiamo conto troppo tardi che erano già partiti.... Io subito ho pensato che i fumi dell'alcool della sera prima mi avessero offuscato a tal punto da farmi dimenticare come si partisse, mi giro e per magra consolazione mi rendo conto che non eravamo i soli ma una decina di barche era nelle nostre stesse condizioni con ancora tre barche senza genoa.... Diciamo che dopo aver compromesso la prima regata per la partenza ci concentriamo sulle manovre cercando di coordinarle al meglio in previsione della regata successiva. Come prima regata in assoluto ce la siam cavata dignitosamente migliorando bordo dopo bordo.... Il comitato di regata all'arrivo dell'ultima barca ha fretta di far partire di nuovo tutti quindi dopo pochissimo da di nuovo gli ordini di partenza, noi, consapevoli di come lo Yacht Club Maremmano da le partenze ci infiliamo subito in mezzo al gruppo e riusciamo a fare una gran partenza millimetrica sulla linea. Con mio orgoglio e credo condiviso da tutto l'Ari's Crew ( ho detto che fanno figo le parole anglofone), vedo che gli occhi del nostro armatore subiscono un cambiamento, si accende quella scintilla agonistica, l'adrenalina che sale , nella faccia quella fiducia incondizionata verso l'equipaggio, nel volto quella smorfia mista tra eccitazione e paura che rendono grandi la sua e la nostra giornata. La regata si svolge con buone manovre, con una buona tattica e non mi vergogno a dirlo anche con qualche errore che viene preso da tutti come uno sprone a far meglio, a dar di più..... tutto si conclude con un buonissimo piazzamento. Finita anche la seconda prova il comitato di regata freme per far partire anche la terza prova e così è .... come la seconda non ci facciamo fregare ma per mio errore ci infiliamo sottovento e partiamo un po lenti ma comunque nel gruppo, le manovre scorrono lisce, ormai l'affiatamento dell' l'Ari's Crew è consolidato e cominciamo a dar del filo da torcere a più di una barca, purtroppo Eolo decide di farci soffrire quindi all'ultimo bordo di poppa ritira il suo vento e ci lascia ciottolare inermi a poche centinaia di metri dall'arrivo. A niente sono servite tutte le manovre disperate e l'issata del Q0, siamo stati raggiunti dalle barche lasciate in dietro. Finiamo le tre prove posizionandoci al 15° posto su 24 imbarcazioni, a mio dire risultato più che soddisfacente anche perchè era tempo che non godevo così di una giornata di vela tra risate ed agonismo..... Voglio fare i complimenti a tutto l'Ari's Team in toto e uno per uno: a Marcello, perchè anche se neofita è riuscito a mantenere la calma e la tranquillità anche in momenti concitati come partenze e le boe, e soprattutto perchè ha impostato questa avventura con lo spirito giusto dove fondamentale è divertirsi e non apparire.... Complimenti.... a Paolo, il re indiscusso del trasto randa dove a eseguito con maestria le indicazioni di Vincent. Capisco perchè sei amico e compagno di vela di Marcello, avete lo stesso spirito e la stessa voglia di godere di queste giornate.... Complimenti..... a Fabrizio e Abo, che avete fatto girare il pozzetto come un'orologio ed avete assecondato le grida della nostra prua ma soprattutto avete mantenuto alta l'allegria infilando una battuta tra una manovra e l'altra.... Comlimenti... a Vincent, il muto, che con poche ma precise parole è riuscito a coordinare ogni manovra alla perfezione, che è riuscito con le sue regolazioni a trarre ogni vantaggio rosicchiando acqua alle avversarie .... Complimenti.... a Mitch, o gatto con gli stivali, che anche se con qualche piccola cappella (vedi gennaker al contrario) è riuscito a far girare la prua e far in modo che le manovre fossero sempre pulite e rapide.... Complimenti......... Ringrazio tutti per le giornate passate, come ho detto era tempo che non stavo così bene in barca, ho letteralmente goduto sabato, della giornata, delle prestazioni di Ari e soprattutto della vostra compagnia ....... Grazie....... Spero che queste giornate si ripropongano nel futuro....... un'abbraccio caloroso a tutti Marcolino P.s. Appena saranno disponibili classifiche e foto allegherò tutto su questo spaces.... April 19 Il gattopardo Come promesso, proseguo con la rassegna dei miei libri.... Ho impiegato, questa volta, molto più tempo del solito a leggere il mio ultimo libro "L'isola del Tesoro", un po per la mancanza di tempo, un po perchè arrivavo a sera decisamente cotto. Devo dire che mi ero dimenticato parte del libro e con piacere ho rivissuto le avventure sull'isola del tesoro..... devo ammettere però che mi ritrovavo nella parte di Long John Silver per ovvie ragioni ...... eheheheheh.... Contemporaneamente all'Isola del Tesoro ho provato, e ribadisco provato, a leggere "Gli Intellettuali" di Gramsci, ma aimè non son riuscito a superare il segnalibro alla prima pagina. Niente da togliere a Gramsci ovviamente, ma in questo periodo non ho energie per una letture per come dire impegnativa... Ora, seguendo consiglio ed indicazione, inizio a leggere come promesso Il Gattopardo, romanzo scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, pubblicato postumo nel 1958. Mi calerò quindi in quel meraviglioso mondo del risorgimento siciliano... Marcoavorio April 05 I miei libri Ho deciso di dedicare un po di spazio nel mio spaces ai libri che accompagnano la mia vita ormai da tempo. Non ho vanterie di essere un "acculturato", per lo stato italiano ho la terza media, e tantomeno ho le capacità per poter criticare o giudicare un libro, ma quello che segue e che seguirà nei giorni a venire è una mia personale e ribadisco personale riflessione sui libri che sto leggendo al momento. Ho iniziato a legger per diletto dopo la squola, prima era per me un'inutile sacrificio e tempo sottratto alle scorribande nel paese, poi successe che un mio amico, Alvaro Ubaldi, che ancora ringrazio, mi regalò un libro. All'epoca ero imbarcato come marinaio a Cala Galera su un Sangermani di 27 metri e quando decisi di "emigrare" per fare esperienze nuove, barche nuove, ed avventure nuove che agli occhi di un 19enne sembravano come sull'isola del tesoro, Alvaro mi donò il primo libro di Patrik O'Brian "Primo Comando". Avevo già letto altri libri di mare come quelli di Bernard Moitessier, ma era più perchè volevo essere un marinaio che per mio gusto personale. Insomma per farla breve, mi appassionai subito ad O'Brian e da li imparai a leggere ed assaporare un libro. Non sto neanche a dire che dal Primo Comando son seguiti tutti i suoi libri, per intenderci da lui hanno tratto "Master & Commander", per poi passare a tutti quelli di Bernadr Cornwell e di Wilburn Smith, se mi piace un'autore prendo tutto quello che scrive...... Oggi la mia scelta è più casuale ma più vasta avendo già letto tutti i classici da libreria. Non nego che mi piacciono romanzi storici ed avventure, i triller e qualcosina di fantascienza, ma non sono assolutamente amante dei saggi e di chi ti spiega come è la vita, non amo i libri che parlano di dolore guerra e morteper me un libro deve essere semplice, protagonista avventura lieto fine, io preferisco le storie, i racconti, preferisco fantasticare e calarmi nella parte magica del protagonista.... .......ed arriviamo a quello che sto leggendo adesso, ho appena finito di leggere un libro pessimo secondo me, pieno di e nomi frasi in celtico che rompono il discorso e ti fan perdere il filo, tradotto da un linguista che parla come Don Lurio, insomma una fetenzia, non sto a fare il nome perchè sinceramente non lo ricordo nemmeno da quanto mi ha entusiasmato questo libro. Quindi ho deciso di riprendere in mano unn vecchio libro che per un motivo o nell'altro non ho mai letto, ma che mi son sempre riproposto di farlo, "Lisola del Tesoro" di Robert Louis Stevenson, mi godrò così qualche giorno una lettura semplice e fantasiosa........ Finito questo non starò a commentarlo essendo uno dei libri più famosi della narrativa ma parlerò del prossimo libro che ancora non ho scelto......... sarei tentato di seguire i consigli di una amica e riprendere in mano "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, anche questo sempre toccato ma mai letto.... vedremo....... March 29 Il mitico Benito JacovittiAltro mito della mia gioventù è Benito jacovitti che mi ha incantato con le molteplici storie ed incuriosito con l'esilaranti kamasultra e kamasultra spaziale.Benito JacovittiDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.(Reindirizzamento da Jacovitti)
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Benito Franco Giuseppe Jacovitti (Termoli, 9 marzo 1923 – Roma, 3 dicembre 1997) è stato un autore di fumetti italiano. Le collaborazioni [modifica]Già all'età di sette anni comincia a mostrare il suo interesse per i fumetti. Si trasferisce, ancora bambino, con la famiglia prima a Macerata e poi a Firenze dove frequenterà il Liceo Artistico. Nel 1939, ancora sedicenne, ebbe ad iniziare la sua carriera pubblicando per la rivista satirica fiorentina "Il brivido" la striscia "Pippo e gli inglesi" che lo fece subito notare procurandogli la collaborazione per il settimanale Il Vittorioso dell'editrice cattolica AVE, che l'avrebbe fatto conoscere a tutta l'Italia (rinomato era il diario scolastico "Diario Vitt", utilizzato da molti giovani dell'epoca). Questa collaborazione, nata nel 1940, sarebbe continuata fino al 1966, quando il Vittorioso chiuse i battenti. Jacovitti continuò il suo lavoro con il Giorno dei Ragazzi per il quale, nel 1957 (28 marzo), aveva creato il suo più famoso personaggio (Cocco Bill) e per il Corriere dei Piccoli; a queste va aggiunta anche la prestigiosa collaborazione con la rivista Linus, sotto la guida di Oreste del Buono. Nei primi anni Cinquanta fu anche collaboratore del "Quotidiano", giornale dell'Azione Cattolica, per il quale produsse vignette con più chiari spunti satirici legati all'attualità politica dell'epoca. La sua ultima collaborazione, iniziata nel 1987, è con Il Giornalino delle Edizioni Sanpaolo, che continua ancora oggi a redigere storie sul suo personaggio più famoso, Cocco Bill, realizzate dal suo allievo Luca Salvagno. Negli anni novanta ormai anziano usa farsi inchiostrare le tavole da un giovane autore svizzero trapiantato nel Salentino, Nedeljko Bajalica, che lo seguirà fino agli ultimi giorni prima come assistente e poi come co-autore nella serie RAP realizzata per la Balacco Editore. Jacovitti è entrato a pieno titolo negli annali storici del fumetto italiano, soprattutto grazie alla forma caricaturale dei suoi personaggi. I comics di Jacovitti hanno riscosso il plauso della critica, e si sono intrecciati spesso con gli accadimenti di portata epocale che hanno contraddistinto l'evolversi dell'Italia. La caratteristica forma anatomica dei piccoli personaggi ai quali ha dato vita sulla carta, la loro espressione a volte gioiosa, a volte grottesca, i suoi salumi ed affettati diversificati sparsi nei posti più impensati, lo hanno reso popolare al grande pubblico. Non molti sono a conoscenza di una sua produzione di fumetti per adulti, contraddistinte dal suo solito stile, ma comunque esplicite su temi sessuali. Nel 1977 infatti pubblica, assieme a Marcello Marchesi, il libro "Kamasultra". Ha investito le sue energie creative anche nei settori della pubblicità e dei manifesti, anche di natura politica. I personaggi [modifica]Il suo personaggio animato più famoso è senza dubbio Cocco Bill, ma anche altri hanno avuto successo: Battista l'ingenuo fascista, Baby Tarallo, Gionni Peppe, Jak Mandolino con Pop Corn, Zorry Kid, Pippo, Pertica e Palla e il loro cane Tom, Cip l'Arcipoliziotto (col cane Kilometro) con Gallina e Zagar, Giorgio Giorgio Detto Giorgio, la Signora Carlomagno, Tom Ficcanaso, Joe Balordo, Alonza Alonza detta Alonza, Giacinto corsaro dipinto, Oreste il guastafeste, Microciccio Spaccavento, Gionni Galassia, Giuseppe, Baby Rocket, Mandrago, Peppino il paladino. Dal punto di vista stilistico, i testi dei suoi fumetti sono spesso
accostati ai nuovi termini entrati nel linguaggio comune, ma gli è
stata mossa l'accusa secondo la quale le sue situazioni cartacee
irreali, che a volte sconfinano apertamente nel paranoico,
rappresentano scene eccessivamente violente. Prediligeva, poi
realizzare i fumetti di getto, come solo altri grandi come Moebius o Pazienza
erano in grado di fare: ad un'attenta osservazione, infatti, si può
notare come ogni linea delle sue tavole sembra rifatta molte e molte
volte con il suo tipico tratto leggero. Lo "stile Jacovitti" ha
ispirato molti fumettisti, tra questi il famoso e coevo, Francisco Ibáñez molto noto in Spagna per aver creato i personaggi di Mortadelo y Filemón. March 22 Leonardo Ortolani Come promesso, proseguo con i fumetti, e oggi voglio onorare Leo Ortolani autore del mitico Rat-man. La sua satira mi fa letteralmente sbellicare dalle risate ... Se ancora non avete mai letto Rat-man investite 2.5 euro e godetevelo tutto, se poi ,come me, non ne potete fare più a meno, siete i benvenuti nel mondo dell'antieroe..... L'autore: Leo Ortolani La scheda Leonardo Ortolani nasce (purtroppo) a Pisa il 14 gennaio 1967 e nel novembre dell'anno successivo si trasferisce a Parma dove in seguito si laurea in Geologia. Prima dei quattro anni, inizia a "pasticciare" sui fogli disegnando soprattutto dinosauri, grazie a un libro regalatogli dal nonno. Nel 1971 disegna la prima storia a fumetti: è un’avventura di Paperino e Zio Paperone che, ovviamente, attraversano un mare pieno di dinosauri. Nel 1975 crea i suoi primi personaggi, LELLO e GIAPPI, rispettivamente un cane e un topo antropomorfi. Nel 1976 realizza le parodie di Spazio 1999. per le quali crea i primi personaggi con il muso da scimmia, il cui esempio più riuscito è proprio il nostro Rat-Man. Nel 1983 disegna "Squalo", una parodia dell'italianissimo film "L’ultimo squalo" realizzato sulla scia del più celebre film di Steven Spielberg. La storia verrà pubblicata 13 anni dopo su un albo fuori serie delle Edizioni Bande Dessinée. Sempre in quegli anni realizza una nutrita schiera di storie che hanno come protagonisti (e unici lettori) i suoi amici. Nel 1989 partecipa a un concorso per autori esordienti indetto dalla rivista L'Eternauta. Dopo aver scritto e disegnato "Ognuno ha i suoi problemi" una storia non comica, che si ispira al taglio “fantastico” della rivista, decide di spedire insieme a essa anche un’altra storia, stavolta di genere umoristico: “Rat-Man”. Inutile dire che sarà proprio Rat-Man a essere selezionato per la pubblicazione sul secondo numero di Spot, trimestrale allegato a L'Eternauta n. 86, su cui le storie dei concorrenti trovano spazio. L'altra storia, scartata, sarà successivamente pubblicata dalla fanzine Fumettando. La notorietà arriva un anno dopo a Lucca, dove il suo Rat-Man vince il “Premio Spot” come "migliore sceneggiatura". Nello stesso anno partecipa al concorso “Prato '90”. Fra i suoi lavori migliori ricordiamo le storie mai narrate dei Fantastici Quattro, pubblicate su Made in USA, in cui emerge prepotentemente l'amore per i fumetti Marvel, in particolare quelli del periodo Lee/Kirby. Appare subito evidente che Ortolani non si limita ad una sterile parodia, o ad un dovuto omaggio ai padri del Marvel Universe. La narrazione è fluida e matura, i ritmi, la costruzione delle tavole e i dialoghi fanno sobbalzare il cuore a più di un appassionato della vecchia guardia dell'era Marvel/Corno. I "suoi" Fantastici Quattro sono pressoché indistinguibili da quelli originali, se non fosse per il tratto cartoonesco con cui sono disegnati, un tratto che soltanto ad un'analisi distratta può sembrare destinato ad un pubblico infantile. Sempre su Made in USA viene pubblicato il secondo episodio di Rat-Man: "Tòpin, The Wonder Mouse!". La terza storia di Rat-Man viene preparata per una rivista che non vedrà mai la luce. La storia è "Dal futuro" e verrà riproposta successivamente sull'albo autoprodotto Rat-Man 3 del marzo 1996, mentre la versione originale disegnata in strisce orizzontali, è comparsa su Made in USA n. 10 nel novembre 1994. Nel 1992, durante il servizio di leva, collabora con la rivista Star Comìx diretta da Luca Boschi, e Totem Comics per il quale crea "Clan", "Le meraviglie della natura", "Le meraviglie della tecnica" e, per Totem Extra, "Gli intaccabili". Di quel periodo rimane anche "Ex-Men: Intrappolati nella zona negativa" pubblicato su Made in USA. Il 2 gennaio 1993 Leo riceve una telefonata da Bonvi, creatore
delle Sturmtruppen: gli comunica che aveva visto e apprezzato le strisce
"L'ultima Burba" e che vorrebbe pubblicarle. La collaborazione
fra i due dura un paio d'anni. Intervista di OFT Leo Ortolani è diventato in pochi anni uno degli autori umoristici di maggior successo fra i lettori. Alcuni grandi "vecchi", si lamentano che in Italia sia scomparso il genere "comico". C’è Lupo Alberto e Cattivik, c’è Il Giornalino e la Disney, ma è scomparsa la tradizione del fumetto distensivo. Abbiamo chiesto al "Leo" il suo parere sul destino del fumetto in Italia. C’è poco da ridere. Purtroppo in tutti i sensi. Sempre che si parli di fumetto umoristico italiano, ovviamente. Forse, in futuro, arriveranno nuovi autori in grado di imporsi con i loro personaggi, come stanno già facendo Laura Stroppi e Riccardo Crosa, o forse è solo questione di lettori interessati ad altri generi o ad autori esteri, giapponesi in prima linea. Oppure dipende anche dagli autori, che non riescono più a far ridere perché non riescono a uscire dai loro schemi ormai consunti... È il mio terrore! Le tue storie sono farcite di citazioni su citazioni: fumettistiche, cinematografiche e musicali. Delle prime è risaputo il tuo amore per il mondo Marvel in generale (in particolare Kirby) e su Rat-Man Collection è stata pubblicata una tua storia in stile Raymond; quali sono i tuoi punti di riferimento e i tuoi "top" anche negli altri due campi? Il cinema, di cui sono un simpatico drogato, mi ha sempre ispirato in molti modi e con i film più disparati, quindi non potrei affermare con sicurezza che seguo tizio o caio per questo, quello, o quest’altro motivo, ma un po’ di nomi ce li ho comunque: Spielberg per la narrazione attraverso le immagini, Kaurismaki per la demenzialità dei suoi lavori, Stanlio e Ollio per i tempi comici, Stallone per tutto quanto, ma soprattutto per il cuore e la passione che mette nei suoi film (non ve lo aspettavate, vero?), Pupi Avati per la poesia di alcuni suoi film e potrei continuare all’infinito! Nel campo musicale non ho fonti particolari, qua sono molto più ignorante che in quello cinematografico e i miei ascolti vanno da Guccini a Masini ma niente Pausini... Se però voglio musica di sottofondo per non sentire il rumore che fanno gli ingranaggi del mio cervello quando tentano di creare qualcosa, allora ascolto musiche da film o la molto evocativa signorina Enya. Il tuo umorismo, sono concordi tutti, è originalissimo perché ben costruito: lasci qualche indizio poco evidente (ma non troppo) qualche vignetta prima, per poi stupire con la fulminante battuta più avanti. Ti viene così semplice oppure un pochino ci studi sopra? Un po’ mi viene semplice, sennò impazzirei a scrivere una storia anche di 5 pagine, ma a volte, specie se è parecchio che non scrivo qualcosa, utilizzo anche un po’ di trucchi del mestiere, giusto per iniziare e poi il resto vien da sé . Inutile dire che le gag migliori NON sono quelle costruite! A proposito dell’esperienza con le Sturmtruppen per Il Giornalino, che effetto ti ha fatto scrivere per personaggi non tuoi? Fra l’altro, se non sbaglio, Bonvi ti ha tenuto a battesimo sulle pagine delle Sturm... Non è la prima volta che ho lavorato con personaggi non miei. I primissimi erano personaggi di Luca Boschi, il mio maestro Jedi del fumetto, di cui ho realizzato due storie per il mensile Star Comìx nei primi anni ‘90. Le Sturmtruppen mi hanno messo subito soggezione: per fortuna che tra l’incarico e il via ufficiale è passato un anno! Purtroppo, alla fine dei conti, non ho potuto farle più fedeli al modello come volevo, perché su Il Giornalino certe cose non le puoi ovviamente fare... e dire. Per concludere, questa avventura mi ha confermato una volta di più che non ha molto senso lavorare con i personaggi di un altro autore, specialmente quando quest’ultimo ha dato loro una sua impronta caratteristica. Inevitabilmente fai qualcosa che non è il personaggio originale. Il motivo per cui, infine, di Rat-Man voglio fare tutto io, lettering incluso! In una lettera mi dicevi che le tue sceneggiature sono incomprensibili a tutti fuorché a te: puntini, schizzi, righe, cancellature... Come hai lavorato quindi sulle sceneggiature delle Sturm per Clod? A Clod ho preparato dei chiarissimi lay-out, cioè delle strisce già abbozzate con i balloons e tutto quanto. Da autore completo, in questo caso hai scritto solo testi. Prenderesti mai in considerazione l’idea di disegnare una storia non tua? Non lo so. Mi interessa più scrivere che disegnare... dipenderebbe dal progetto che potrebbero sottopormi. Come andrà avanti Venerdì 12?Già alla fine del 1999 arriveranno le nuove puntate della serie, ma non posso rivelarvi il finale! Posso solo dire che la storia continuerà a svilupparsi secondo tutti gli schemi della vita che conduce chi viene lasciato dalla ragazza. Chi c’è passato, può anche indovinare quale sarà la conclusione! Ho letto che si parlava di uno sbarco di Rat-Man sul mercato americano... ci sono novità? Nessuna novità. Andrea Plazzi è stato a San Diego, ma non è venuto fuori nulla di interessante. Pazienza! L’importante è che funzioni da noi, in Italia, e gli altri... ciccia! A proposito di novità: Rat-Man è stata un po’ una ventata di aria fresca nel panorama italiano, forse ci ha abituato troppo bene a sorprese e ad inaspettate novità, perciò viene spontaneo chiedersi: hai in serbo qualche cosa di stravolgente? Certamente! Ma purtroppo, anche in questo caso non posso anticipare nulla. Spero solo di lasciarvi un po’ sconcertati anche alla fine della prossima trilogia... Ne ho appena costruito l’ossatura e sono abbastanza soddisfatto, ma prima di dire "molto soddisfatto" mi riserbo di scriverla per intero! Per uno che vorrebbe intraprendere questo lavoro non fu bello leggere, due o tre anni fa, che per farlo dovevi, comunque mantenere il lavoro di geologo. Ovviamente, immagino sia una passione anche questa, ma ora come ora, il tuo "nome" ti permetterebbe di dedicarti esclusivamente al fumetto? Ora come ora, grazie al Cielo e grazie ai lettori, riesco a vivere del mio mestiere di fumettista. Purtroppo mi ritengo un ragazzo moolto fortunato ad avere incontrato le persone giuste al momento giusto. Negare che anche il mio lavoro abbia contribuito a portarmi fino a qui (dove siamo, a proposito??) sarebbe sciocco, ma resto sempre del parere che, se alcuni incontri non ci fossero stati, avrei fatto molta più fatica... e forse sarei ancora a fare il geologo come secondo lavoro. Sei uno dei pochi che risponde personalmente alle lettere dei lettori. Lo trovo splendido e infinitamente gentile. È una sorta di ripicca del tipo: "quando scrivevo io, non mi rispondevano mai, io invece voglio rispondere a tutti", oppure è un esercizio per rimanere con i piedi per terra?Principalmente mi piace farlo, mi piace sapere se quello che faccio va bene, se ci sono dei suggerimenti che potrei prendere in seria considerazione o se ci sono cose che proprio non vanno giù. Essere disponibile anche a spiegare cose che non si sono capite o particolari del carattere dei personaggi o anche solo battute un po’ ermetiche... ritengo naturale tutto ciò. Visto che entro in casa della gente è bene che sappiano chi fanno entrare! Fino a quando credi di poter mantenere questo impegno? Spero proprio fino all’ultimo albo! Cosa leggi abitualmente? Libri, più che fumetti. Ultimamente poco di entrambi perché voglio mettermi molto avanti con il lavoro e non dover più temere le scadenze. Ad esempio sto leggendo "Non è successo niente" di Tiziano Sclavi, poi Caterina mi vuol far leggere qualcosa di Isherwood che mi ha detto sia molto bravo. Per i fumetti trovo interessante Julia di Berardi e mi piacciono le storie di Mondo Naif, anche se da adolescente non sono mai stato così intraprendente come i personaggi che ci sono in quell’albo (altrimenti poi andavo a fare fumetti per Mondo Naif, mica facevo Rat-Tardone-Man!). Abitualmente leggo i F4... ma mi stanno deludendo da parecchio... spero che con ‘sto ritorno degli eroi...! Una marzullata: una domanda che avresti voluto ti facessi e non ti ho fatto? "La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere?" Cerchiamo di terminare sempre le nostre interviste chiedendo tre autori o opere che si reputano immancabili nella fumettoteca di qualsiasi appassionato: cosa consigli? Le storie di Topolino di Floyd Gottfredson, quelle di Paperone di Carl Barks, i F4 di Lee/Kirby. L'intervista è stata originariamente pubblicata su Mumble... mumble n. 1 del febbraio 1999. Si ringrazia Alberto Ghè per averne concesso la pubblicazione integrale. Non è esattamente un'intervista ma è sicuramente da leggere... Leo Ortolani racconta... All'inizio c'era il foglio bianco. Ed era cosa buona. Ma la cosa
più buona era che prima di riempirlo sarebbe stato meglio guadagnarsi
da vivere con il sudore della fronte, tralasciando di partorire con dolore
per motivi di sesso. Quindi imparai il mestiere di geologo e iniziai a
praticarlo. E là c'era pianto e stridore di denti. Ma almeno si lavorava. March 20 Fumetti .... fumetti ..... .....ieri sera mi capita in mano un fumetto di Milo Manara, "a riveder le stelle" e decido di fare un tributo a Milo Manara sul mio space...... quindi, nelle pause tra una telefonata ed un'altra, questa mattina mi son messo a cercare disegni su internet, ma non volevo mettere i disegni di nudi o dei suoi fumetti erotici, anche se son proprio quelli che mi han fatto avvicinare a Milo, comprando di nascosto i suoi fumetti e nascondendoli puntualmente in quel posto dove ogni madre non andrà mai a vedere, il cassetto dei calsini... inconsapevole che mia madre quei fumetti li aveva già e li teneva sull'ultimo scaffale della libreria. Volevo fare un tributo a lui più che al suo modo di vedere l'erotismo. Sfogliando pagine su internet e cliccando su disegni e foto mi son lasciato trasportare dai ricordi..... ricordi..... e ancora ricordi......e, come sempre avviene, arriva l'illiminazione.... cazzo!! ho sempre comprato fumetti!! capolavori di artisti fantastici tutti italiani e non me ne son mai reso conto, son sempre stato circondato da fumetti e non mi son mai accorto che li ho sempre collezionati... Ho aperto questo blog con Milo Manara, ma voglio aggiungere Ugo Pratt, Benito Jacovitti, il mitico Leo Ortolani con il grande Ratman, Andrea Pazienza con Penthotal, Gudi Crepax con Valentina, Bonvicini, Guido Silvestri, e tanti tanti ancora...... ....... a presto.......... Milo Manara Come al solito approfitto e rubo pagine da Wikipedia ed anche questa volta utilizzo proprio questo strumento per parlare di un grandissimo artista: MILO MANARA Un'artista famossissimo per i suoi fumetti erotici, ma anche per le numerosissime tavole, strisce posters e non ultimo per la sua amicizia e collaborazione con il maestro Fellini. Milo ManaraDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Maurilio Manara detto Milo (Luson, 12 settembre 1945) è un autore di fumetti in italiano, conosciuto in Italia e all'estero per il fascino sensuale delle sue tavole.
Carriera [modifica]Terminato il liceo artistico e iscrittosi alla facoltà di Architettura a Venezia, si è avvicinato alla pittura debuttando nel mondo del fumetto a fine anni sessanta come autore di storie erotico-poliziesche sulla collana Genius, tematica ripresa subito dopo in Jolanda de Almaviva, serie sexy di grande successo. Dopo alcuni lavori realizzati per il mondo dei giovanissimi (Il Corriere dei ragazzi, 1974) Manara inizia prestigiose collaborazioni. Sul versante satirico, risale a metà anni Settanta la realizzazione, con Silverio Pisu, della rivista Telerompo. Sempre per la sceneggiatura di Pisu pubblica su Alterlinus (1976) Lo scimmiotto. Altre importanti collaborazioni di Manara sono quelle con Larousse (per una Storia di Francia a fumetti, La scoperta del mondo e La Cina) e Mondadori (tre episodi della Storia d'Italia a fumetti di Enzo Biagi). Con Pedro Almodovar (Parigi, 1993), ha collaborato per La feu aux entrailles. Altre sue storie: Il profumo dell'invisibile (1986), Candid Camera (1988), L'uomo delle nevi (1979), su testi di Alfredo Castelli, all'interno della collana Bonelli Un uomo, un'avventura, Giuseppe Bergman (1980), sequel del primo episodio pubblicato in Francia e Belgio), e il western Quattro dita (l'uomo di carta), anche questo per Bonelli. Su testi di Hugo Pratt, suo modello, Manara ha disegnato sulla rivista Corto Maltese il racconto Tutto ricominciò con un'estate indiana, considerato uno dei suoi capolavori. L'esperienza con Pratt si è ripetuta poi anche per El Gaucho. Con l'espandersi della comunicazione multimediale, la sua attività si è diversificata orientandosi anche verso la realizzazione di vignette per campagne pubblicitarie e contributi per Internet; di Manara la rivista per adulti Playmen ha pubblicato in Italia Il Gioco, versione uno (1983) e due (1991). Infine del 1996 la realizzazione del primo CD-ROM su una sua storia, Gulliveriana, seguito - 1997 - da Il gioco del Kamasutra. All'inizio del XXI secolo ha realizzato, fra l'altro, Tre ragazze nella rete, Fuga da "Piranesi e Quarantasei, storia che vede come protagonista Valentino Rossi. Nello stesso periodo ha iniziato una collaborazione con la DC Comics per la sua sottoetichetta Vertigo, realizzando la storia di Desire per il progetto The Sandman Endless Nights, mentre è di prossima pubblicazione il volume Marvel Comics intitolato Girls on the run, scritto da Chris Claremont ed incentrato sulle protagoniste femmininili degli X-Men.[1] Manara e Fellini [modifica]Milo Manara era legato da una forte amicizia a Federico Fellini. I due si incontrarono per la prima volta nel 1985, mentre Fellini stava girando Intervista, il suo penultimo film. A far conoscere i due fu il giornalista Vincenzo Mollica, grande esperto di fumetti e critico cinematografico. Subito naque l'idea di realizzare un fumetto, un manifesto, una storia che unisse due dei maggiori artisti italiani, un maestro del disegno e un maestro del cinema. Da prima Manara realizzò il manifesto dello stesso Intervista e poi, per il soggetto e la sceneggiatura dello stesso Fellini, due storie a fumetti, un film "da fare", Viaggio a Tulum e un "film mai fatto", Il Viaggio di G. Mastrorna, detto Fernet. Seguirono diverse illustrazioni e un manifesto, quello de La Voce della Luna, l'ultimo film di Fellini. Opere [modifica]Fumetti d'avventura (soggetto e sceneggiatura di altri autori) [modifica]
Fumetti erotici; fumetti con soggetto e sceneggiatura di Manara [modifica](Dove non indicato, soggetto, sceneggiatura e disegni sono di M. Manara)
March 16 Argentario in Fermento Incredibile.... ... sono spettatore di un'incredibile fermento al mio amato scoglio......... ci sono tre cause scatenanti di tale animazione del paese.. quali? semplici: al primo posto c'è la santa Pasqua, che come in ogni posto turistico porta turisti da ogni dove per godere di questo nostro meraviglioso posto, e fin qui siamo felici e lieti di accogliere tutti; al secondo posto ma solo per ordine casuale, c'è la pasquavela... e qui voglio fare una premessa, io ho sempre fatto vela da quando giovane pargolo di sei anni ( ancora non compiuti visto che son nato il 22 di Agosto) mia madre mi fece frequentare un bellissimo corso di vela nella laguna di Orbetello ( si amici ora mi confesso così potrete deridermi per una ragione in più, ho iniziato a fare vela in quella pozza!!), terminato il corso io non so cosa è successo in me ma ho saputo da subito che non sarebbe finita così. Da quel giorno non son più sceso dalle barche, iniziai inerbe a fare qualsiasi tipo di regata, coadiuvato ed assecondato da quella santa di mia madre, e così arrivo alla tenera età dei tredici anni che per voglia di indipendenza riesco ad imbarcarmi su di uno yacht a motore... un po per inesperienza della vita più che per mancanza di conoscenza delle manzioni di marinaio, un po perchè amavo la vela, duro da Natale a Santo Stefano. Imperterrito l'anno seguente riesco ad imbarcarmi di nuovo su una barca a vela e così si corona parte del mio sogno. Sorvolo fino ad arrivare all'anno 1998 dove a Genova prendo il mio Primo Comando di un Berret 60piedi in costruzione, barca da regata tutta carbonio e titanio.... Passano gli anni le barche e le esperienze fino a ottobre 2007 dove decido di prendermi un'anno di pausa e godermi un pochino la vita di terra, e per mettere almeno, per una piccolissima parte della mia vita, una pausa ad i miei continui spostamenti. Ho fatto questa premessa per far capire quanto son legato al mondo della vela e a tutto quello che gli orbita attorno e perchè mi posso permettere di criticare ( e qui scusate ma esce il santostefanese che c'è ed orgoglioso di esserci) sti pellegrini spidocchiosi dei velisti della Pasquavela!!!!! Arrivano a sciami come le locuste, vestiti di tuttopunto già con le cerate bianche immacolate messe magari sotto no schiocco di sole che fa invidia alla Sicilia. Girano per il paese come se tutto gli fosse dovuto!!!!!! Ridicoli!!!! Tutti griffati pure nelle mutande ostentando un trasandato ricercato che è ridicolo. Tutti, a sentir dire, amanti della natura!!!!! Ma andate a fan culo!! finti!!!! che entrano in paese con macchine che consumano talmente tanto che con la stessa benzina ci mando avanti il mio Si per un'anno intero!!!! Arrivano senza rispetto alcuno del paese, parcheggiando dove cazzo vogliono, pigliano le loro barchette tutte lucide e quando lasciano i pontili sembra di essere in mezzo ad una discarica, e menomale che qualcuno li butta li i rifiuti, perchè li ho visti io buttare a mare tutto quello che gli passa tra le mani a queste MERDE che si fan chiamare velisti!!!! Ho sempre odiato che mi definissero Velista, perchè associavo la mia persona a questi idioti!!!! Va di moda la vela, ma quando andrà di moda i castelli di sabbia cosi vi levate tutti di culo!!!! .... non bisogna fare certo di tutta un'erba un fascio ma la prima bastonata l'ho tirata, ora passo alla prossima.... Elezioni a sindaco di Monte Argentario Non voglio parlare nello specifico dei singoli candidati perchè già troppe parole sono state spese e non voglio convincere nessuno a votare ne da una ne dall'altra parte (anche perchè magari se ne salvasse uno!!!!!), ma voglio solo fare l'osservazione che segue: sono gioprni e giotni che vedo gente con gran sorrisi che offre caffè a qualsiasi cosa che possa influire su un voto, cani compresi, che è tutta amichevole, sembra che tutti sono amici da una vita, freschi freschi di vignata.... e dopo le elezioni????? un cazzo, non ti si caca più nessuno.... sento promettere GRANDI OPERE DI RINNOVAMENTO ALL'ARGENTARIO grandi costruzioni.... ma cazzo abbiamo un paese abbandonato da minimo 20 anni, non c'è una strada che non abbia toppe...... ma vogliamo risistemare quello che abbiamo??? secondo me ce n'è d'avanzo, si promette sempre cose nuove e si abbandona a morire quello che si ha... come i bambini piccoli che hanno un gioco che è il più bello, cinque minuti dopo arrivato quello nuovo il vecchio non esiste più!!! Ma vi rendete conto brutti similpoliticanti che stiamo andando a votare quello che potrebbe, magari, forse, speriamo, far meno danni... ma ci rendiamo conto dove siamo arrivati, ed io parlo per uno che di politica non ci capisce una mazza!!!! ma cavolo ma possibile, ribadisco, brutti similpoliticanti dei miei stivali, non vi accorgete che il santostefanese è demoralizzato, si son candidati tre personaggi che possono andar bene a fare una vignata forse, anche qui ho dei dubbi, ma a gestire il nostro comune nooooooo!!!!! io non so sciare non vado sulle piste da sci a far ammazzare la gente!!!!!! Ma andatevene tutti a giocare a quel bel campo da golf che hanno fatto e fate fare politica a chi può veramente gestire un comune!!!!!!! chiedo scusa per lo sfogo ma quando è troppo è troppo e da buon santostefanese dopo un po sbofo!!!!!!!!!!! Saluti P.S. Tronketto son pienamente in accordo con te!!!! March 15 Monte argentarioParlando con "Zia Rosy" mi son reso conto che nel mio spaces non parlo assolutamente del mio bel paese, quindi rubando a Wikipedia quanto segue, provo a descrivere in maniera non campanilistica il mio paese.... Ovvio dire da parte mia che il mio è il promontorio più bello al mondo... ma il mio è un parere a dir poco di parte..... aggiungerò inoltre foto rubate da altri spaces e da internet..... spero possano confermare il mio parere campanilista..... Monte ArgentarioDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca
Monte Argentario è un comune di 13.062 abitanti della provincia di Grosseto, situato a circa 45 km a sud-est del capoluogo. Il comune prende la denominazione dall'omonimo promontorio; i due centri abitati sono Porto Santo Stefano all'estremità nord-occidentale e Porto Ercole sulla sponda orientale del territorio. [modifica]Il promontorio, probabilmente già abitato dagli etruschi,
entrò nella proprietà personale della famiglia degli Enobarbi-Domizi
che la ottennero come risarcimento delle somme da loro prestate alla
repubblica romana durante la seconda guerra punica;
da quest'atto probabilmente deriva il nome del monte, in quanto la
famiglia era anche nota anche come "degli Argentari" (nell'antica Roma così erano chiamati i prestatori di denaro), da cui il nome "Mons Argentarii". Durante l'ultimo conflitto mondiale, i centri argentarini furono teatro di violenti bombardamenti che videro pagare con la vita numerosi civili. Il porto di S.Stefano fu interamente distrutto e solo negli anni cinquanta venne ricostruito assieme al lungomare. Importante era la ferrovia che collegava il promontorio allo scalo di Orbetello e quindi al resto d'Italia. Purtroppo dopo essere stata distrutta dalle bombe non fu più ripristinata. Geografia [modifica]Il promontorio [modifica]Il Monte Argentario è un promontorio che si protende nel Mar Tirreno in corrispondenza delle due isole più meridionali dell'Arcipelago Toscano; l'Isola del Giglio e l'Isola di Giannutri. Clima [modifica]
Il clima
è di tipo mediterraneo, quindi abbastanza mite durante tutto il corso
dell'anno, con un notevole aumento dell'umidità nel periodo estivo.
Frazioni [modifica]Oltre a Porto Santo Stefano e Porto Ercole, frazioni capoluogo costituenti il comune, Monte Argentario conta altre piccole frazioni e località quali: Cala Moresca, Cala Piccola, Carrubo, Santa Liberata, Sbarcatello e Terrarossa. March 07 Regate Regate Sabato e domenica si terranno le ultime due regate del campionato invernale di Porto Santo Stefano e visto il meteo degli ultimi giorni, gli acquazzoni ed il freddo,assomiglia più ad un bollettino di guerra che ad una previsione.... la voglia mi sta veramente scemando.... purtroppo La Ganza rimane stabile in centro bassa classifica ed il morale dell'equipaggio (Italo l'armatore, Argentino il timoniere ed io tuttofare salterino) si è trasformato da goliardico vignaiolo a passiva partecipazione..... Purtroppo voci di banchina dicono anche che per forza di causa maggiore Argentino salterà queste due prove e questo accresce il mio sconforto..... Mi sa tanto che dovremo regatare solo in due con me timoniere...... Dovrò tirare fuori la grinta che è rimasta per ribaltare la situazione, affrontare queste due regate con il coltello tra i denti attingendo le risorse alla mia esperienza e al mio spirito competitivo e battagliero... L'ultima volta che abbiamo regatato in due siamo arrivati terzi per 4 secondi domani devo assolutamente fare meglio per conquistare se non il podio almeno un dignitoso posto alla fine della classifica... un 4° posto non sarebbe male meglio ovvoamente un terzo...... Inoltre Farò il tifo per il mio amico Tronketto che al contrario di noi mantiene i posti al vertice... mi piacerebbe in futuro regatare nella sua stessa categoria, chissà magari comprandomi anche io un soling e regatando armi pari...... In Culo Alla Balena Tronky per chiudere vorrei citare la frase di un simpatico libricino che al momento fa proprio al caso mio.... " io speriamo che me la cavo" P.S. Devo assolutamente classificarmi bene altrimenti sai come mi da in testa quel gobbaccio di Rizzi... e chi lo regge..... March 03 Vorrei essere quel bimbo..... Vagabondando su internet ho trovato su un blog questa foto, sicuramente è un fotomontaggio ma è stupenda, vorrei tanto essere quel bimbo....... February 25 Nooooo occhialetti nooooo Noo Occhialetti Noo!! Ierisera, basse chiacchiere hanno insinutao che la detentrice del nostro desiderio nascosto, Occhialetti, non sia propriamente attratta dal genere maschile!!! Ma come può essere?? Non è possibile!! Non posso e non voglio prestare attenzione alle chiacchiere messe in giro sicuramente da donne insoddisfatte e gelose, che si sentono oscurare da tanta sensualità femminile che la nostra Occhialetti sfoggia con così tanta naturalezza. Mi sembra la parodia della "volpe e l'uva"..... lei è più fica di me ma con gli uomini non ci fa nulla.......Sembra pari pari quello che diciamo noi uomini sul fatto che chi ce l'ha grosso non lo sa usare....... Srtonzate!!!!!! Da povero osservatore sensibile al fascino femminile, posso tranquillamente dire che gli atteggiamenti della nostra Occhialetti sono tutt'altro che idirizzati alle attenzioni del gentil sesso, sono invece atti a convogliare gli occhi sbalorditi e un po sognatori di noi maschietti sulle sue curve così sinuosameste mostrate. Io ribadisco NO, io non voglio e non posso crederci!!! A questo punto cara Occhialetti ti prego smentisci queste vili chiacchiere... Avorio February 12 eccomi di ritorno .... eccomi di ritorno......dopo un'assenza più o meno voluta torno a scrivere in questo spazio...... mi rendo conto che durante la mia assenza il mio carissimo amico Rizzi ha riempito il suo spaces di una quantità di foto impressionante.... che grandi ricordi!!!!! e che grandi sbornie!!! Analizzando tutti i ricordi abbinati a quelle foto emerge una sola costante... sbraco totale.... grandi quantità di alcool buon cibo e le più sane e durature risate che non si cancellano con un mal di testa la mattina dopo.... Ora devo andare.... a presto promesso..... P.S. Sabato che serata!!!!!! January 31 Ma guarda un po ganzoOggi ho un po più di tempo per cazzeggio, visto che il telefono al momento sembra si sia ammutolito, qundi mi son messo a modificare questo "space"...... Ganzo.... mi comincio a divertire cambiando foto e completando il mio profilio, purtroppo nel computer da dove sto scrivendo, quello dell'ufficio, non ho foto o cazzate buffe da poter aggiungere, ma mi sto organizzando..... credo che nel week end, visto che le previsioni meteo son pessime e non credo proprio di uscire in barca, mi metterò con il mio portatile e scoverò nella memoria foto, magari trovo qualche vignata ben fatta.... Vignata.... Vignata..... moooo... quanto tempo è che non facciamo una vignata come si deve!! Ricordo come fosse ieri quell'inverno passato tutti i lunedì nelle varie vigne.... che spettacolo!! e ora? le vigne son sempre li..... dovrò squotere un po il mio coinquilino-moglie Rizzigno do Brazil e convincerlo a far ripartire l'evento socio culturale della "Biennale Dell'Argentiera"!! Si Si stasera lo lavoro a quei fianchetti secchi secchi..... Forza Argentiera!!!!!!! January 30 dice che ora va di moda....
.... dice che ora va di moda avere un blog....
Ancora mi devo spiegare come ci son arrivato in questo "space", e ancora non capisco come funziona.
Contemporaneamente a me si son aggiunti Rizzi e Antonello, pure loro capitati per caso, credo proprio come me, ma al contrario di Antonello, Rizzi già schiaccia tasti e mette foto... ed io? non mi faccio fregare certo dal mio coinquilino! Ora gioco pure io con questi tasti, certo non ho da mettere foto del brasile, di immagino memorabili serate, ma tenterò via via di stupire.......
Quindi adesso si parte..... non so ancora bene come e per quanto, ma so benissimo chi guida...... la destinazione..... la troverò.......
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